il dolore invisibile

Questa mattina mi sono svegliata e sono rimasta ferma, immobile nel letto perché non volevo abbandonare la sensazione di non sentire il mio corpo.

Non preoccupatevi, non è che mi sentivo paralizzata, ma semplicemente non avevo alcun dolore. Una sensazione che è così bella, così incredibile, da farmi scendere una lacrima. Restavo immobile e mi sembrava di non avere più un corpo. Ed era una sensazione bellissima anche perché non mi capita quasi mai di provarla.

Chi non soffre di dolori cronici, non può rendersi conto di quello che sto dicendo.

Ognuno di noi nella vita prova qualche dolore, un colpo della strega, uno strappo muscolare, il ciclo mestruale, una emicrania, una brutta influenza, ma generalmente quei tipi di dolore poi passano, ti curi e passano e, per fortuna, hai giornate dove il tuo corpo risponde appieno a quello che tu gli chiedi.

Chi soffre di dolore cronico, sia esso una malattia autoimmune, fibromialgia, artrosi o altro, non ha mai un momento in cui il proprio corpo collabori in modo attivo con la mente, non prova mai una corrispondenza fra lo sforzo fatto e il risultato, Ogni azione diventa complicata, diventa affannosa, diventa limitante, diventa spesso impossibile. A volte anche il riposo, dove nulla chiedi al corpo se non stare fermo e dormire diventa impossibile.

Io dico sempre che le mie attività quotidiane sono par-time, se ho molto da fare la mattina, il pomeriggio devo stare a riposo più che posso o viceversa. Se devo fare tante cose, fosse anche solo pulire casa o cucinare ed eventualmente qualche commissione fuori che mi occupano tutto il giorno, so già che la sera sarò distrutta ed il riposo notturno sarà un miraggio.

La maggior parte delle volte, non c’è antidolorifico che risolva, non c’è integratore che aiuti, non c’è riposo veramente ristoratore.

Per questo, quando questa mattina non sentivo il mio corpo, non avevo alcun dolore ma un senso di assenza di ogni arto, di ogni dito delle mani, di ogni contrattura, di ogni formicolio ero felice. Ero viva ma non avevo più un corpo. Una sensazione meravigliosa da assaporare senza muoversi, restando immobile, sorridendo mentre scende una lacrima.

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