Qui vive una fata

Ho sempre pensato di sprigionare energie positive.
Non sono una fata ovviamente, ma credo alle entità al di fuori di noi, quelle che noi umani limitati non possiamo vedere. Credo negli angeli custodi. Numerosi episodi nella mia vita mi hanno fatto pensare che esista una predisposizione alla positività. 
Positività per me non vuol dire ottimismo, non vuol dire vedere sempre e solo il bicchiere mezzo pieno. Positività è porsi in modo positivo nei confronti delle cose e delle persone e allontanarsi dalle persone che non ci fanno stare bene.
Nella mia vita, al contrario ho subito diverse negatività, sono cresciuta con una madre che mi ha insegnato che il bicchiere è sempre mezzo vuoto e che ogni cosa, se possibile, andrà male. Paura delle cose delle malattie e degli avvenimenti. Mentre lei ha continuato a crogiolarsi nella sua negatività, io mi sono ribellata e ho deciso che mi sarei circondata di positività.
Spesso vedo anch’io le cose in modo negativo, è il mio imprinting che si fa avanti, ma quasi subito cerco di scacciare quei pensieri e ribaltarli a favore.
Non voglio entrare nel merito di misuratori di energia, pranoterapia e simili perché non conosco l’argomento e non mi ci posso addentrare, so solo che più volte nel corso della mia vita, ho sentito di avere la protezione di qualcosa che è al di fuori di me e più volte ho avuto la conferma che pensare in modo positivo verso una cosa o un avvenimento, permetteva che l’avvenimento stesso si risolvesse in modo positivo.
Faccio un esempio pratico. Una volta ho regalato ad un cugino, che non riusciva a passare un difficile esame all’università, un mio oggetto che avevo trovato per strada e tenevo nel portafogli. Una vecchia moneta da dieci lire, che era stata evidentemente schiacciata e quasi inglobata nell’asfalto. Quando l’avevo trovata avevo deciso che era un portafortuna. Bene, il cugino è riuscito a superare brillantemente l’esame.
Non ho pensato mai per un momento che solo la mia moneta gli avesse permesso di passare l’esame, ci mancherebbe. Solo la sua preparazione e un pizzico di “pensiero positivo” hanno fatto la svolta.
Da quel momento, quasi per gioco è accaduto innumerevoli volte che un mio oggetto “passasse di mano” per quell’esame oppure quella visita medica che preoccupava. Non è mai accaduto che il responso fosse negativo. Lo so che qualcuno sorriderà, coincidenze, certamente coincidenze ma “positive”.
Mi piace pensare che un po’ di energia positiva che sprigiona da me, possa entrare in un oggetto e convincere qualcuno che quell’oggetto gli darà il coraggio per fare una cosa o superare una visita medica.
Non è tutto andato bene in casa mia, sarei un alieno, anzi ho avuto episodi di malattie dei miei familiari anche molto gravi ma superate, e io stessa ho superato prove nella vita abbastanza importanti. Nonostante questo ritengo di essere una persona fortunata, ritengo che il buon Dio mi abbia dato tanto, aiutato tanto, mandato angeli custodi a salvarmi in alcuni casi e fra i doni, mi abbia anche dato il modo di fare stare meglio gli altri.
Quindi quando ho trovato il bellissimo cartello che vedete in fotografia l’ho acquistato subito come buon auspicio e ora troneggia sopra il mio camino. Inoltre raccolgo piccoli oggetti che tengo nella borsa e che… chissà… potranno servire per infondere un po’ di energie positive in qualcuno che incontro e che in quel momento ne ha bisogno. Chissà…. nulla accade mai per caso……

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